La grande storia

Season 22

La grande storia is a historical documentary series aired by Italian public television network Rai 3.

Where to Watch La grande storia • Season 22

21 Episodes

  • 1938. Le leggi razziali
    E1
    1938. Le leggi razziali1938. Le leggi razziali è il racconto di un anno cruciale per la storia dItalia e per il fascismo. Un anno nel quale, accanto a provvedimenti farseschi, come il passo romano, la soppressione della stretta di mano e labolizione delle parole straniere, saranno emanate le famigerate leggi razziali. Leggi durissime, addirittura più severe di quelle vigenti nella Germania nazista. Provvedimenti che colpiranno gli ebrei italiani e stranieri presenti nel nostro paese. Attraverso testimonianze dirette, interviste agli storici Anna Foa e Ernesto Galli della Loggia e il puntuale commento di Paolo Mieli, si parlerà della posizione del papa Pio XI, di quella del re Vittorio Emanuele III e della reazione degli italiani di fronte alla svolta antisemita di Mussolini.
  • Europa anno zero 1945-1949
    E2
    Europa anno zero 1945-1949I quattro anni che vanno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, alla divisione della Germania in due Stati, nel 1949, sono per l'Europa anni cruciali e decisivi, che condizioneranno per decenni la storia del continente. Questa puntata racconta questi anni, dalla difficile ricostruzione ai 40 milioni di profughi, dalla minaccia atomica alla Cortina di Ferro, dal Piano Marshall ai Soviet al potere, fino alla prima decisiva resa dei conti fra Est e Ovest con il Blocco di Berlino. La genesi di uno scontro silenzioso ma micidiale, il cui nome viene coniato per la prima volta dallo scrittore inglese George Orwell: la "Guerra Fredda". Con gli editoriali di Paolo Mieli.
  • I colori dell'orrore: la Shoah
    E3
    I colori dell'orrore: la ShoahSin dall'ascesa al potere di Hitler, nel 1933, gli ebrei sono duramente perseguitati. Molti di loro vengono spediti in campi di concentramento. Ma che cosa succede realmente all'interno di questi campi? A quale destino vanno incontro i deportati? Per saperlo bisognerà aspettare gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, quando i primi campi verranno scoperti dai sovietici (Auschwitz) e dagli anglo-americani (Buchenwald, Bergen-Belsen, Dachau). Allora, per la prima volta, viene rivelata al mondo l'incredibile verità. Una verità al di là di ogni possibile immaginazione che questa puntata de "La Grande Storia" mostra con inedite immagini a colori. Gli stessi che videro gli occhi dei soldati, russi, inglesi e americani, al momento della scoperta dei campi. E poi, il destino dei sopravvissuti dopo la liberazione, le vendette, i primi processi, la nascita dello stato di Israele. E la necessità, oggi, di non dimenticare.La puntata si avvale di un editoriale di Paolo Mieli.
  • Italiani con la valigia
    E4
    Italiani con la valigiaLa storia dell'emigrazione degli italiani in Svizzera, in Belgio e della rinascita dell'Italia alla fine del 1945. Negli anni '50, all'indomani della firma del Protocollo di Emigrazione del 23 giugno 1946 tra Belgio e Italia, gli italiani che partirono per lavorare nelle miniere di carbone furono circa 200.000; questa l'intesa tra i due paesi: "Uomini contro carbone". Negli anni '60 - '70 meta dell'emigrazione italiana fu invece la Svizzera: tutti gli italiani per poter restare in Svizzera dovevano lavorare; le donne lavoratrici che partorivano entro un mese dovevano tornare al lavoro e lasciare i bambini in un orfanotrofio oppure farli rientrare in Italia. E poi c'è l'Italia della rinascita con il piano Marshall del 1947, le grandi industrie Olivetti, Eni, Piaggio e La Vespa, Ferrero con la Nutella. Ad accompagnare il racconto della puntata, i precisi e puntuali editoriali di Paolo Mieli.
  • Foibe. La storia e i luoghi
    E5
    Foibe. La storia e i luoghiIn occasione del Giorno del ricordo, La Grande Storia dedica una puntata speciale alle Foibe per conservare la memoria delle migliaia di vittime fatte precipitare nelle cavità carsiche del Friuli Venezia Giulia e anche delle centinaia di migliaia di italiani costretti a lasciare le loro case in Istria, a Fiume e in tutta la Dalmazia. Nulla di certo in questa storia: non il numero delle vittime, le identità e neppure il luogo di sepoltura. E anche degli esodati si sa poco. Una sola cosa si sa: che è stata una tragedia troppo a lungo dimenticata. Paolo Mieli ci accompagna puntualmente in questo percorso di scavo e recupero della memoria, mentre lì "inviato nella storia" Enzo Antonio Cicchino condurrà il telespettatore in alcuni luoghi simbolo di questo dramma nazionale.
  • Lourdes: tra fede e scienza
    E6
    Lourdes: tra fede e scienza
  • Dalle V2 alla Luna - La fine del Terzo Reich
    E7
    Dalle V2 alla Luna - La fine del Terzo ReichDalle V2 alla Luna di Nicola Bertini. Il 16 luglio del 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin scendono sulla Luna. Uno straordinario successo per gli Stati Uniti, per la Nasa e anche per un pool di scienziati e tecnici provenienti da tutto il mondo. Tra loro tanti tedeschi. Uno su tutti: Wernher Von Braun. Ma del progetto spaziale statunitense facevano parte anche grandi scienziati italiani come Luigi Crocco, Antonio Ferri e Luigi Broglio. Broglio darà vita al progetto San Marco che, a metà degli anni '60, farà dell'Italia il terzo paese ad aver mandato un satellite in orbita subito dopo le superpotenze spaziali, Usa e Urss. La puntata si avvarrà delle incursioni dell'inviato nella storia Fabio Toncelli in alcuni luoghi poco conosciuti e ricchi di interesse. Quindi La fine del Terzo Reich di Andrea Orbicciani. E' il racconto degli ultimi e interminabili mesi di combattimento necessari agli Alleati per sconfiggere una Germania oramai stretta in una morsa e vincere la seconda guerra mondiale in Europa. Immagini in gran parte inedite - tratte da archivi europei e russi - tutte rimasterizzate e a colori, per un racconto della storia sempre più nuovo, senza mai rinunciare all'accuratezza delle fonti.
  • Morte dal cielo
    E8
    Morte dal cieloL'Italia subì il primo bombardamento dal cielo l'11 giugno del 1940, il giorno dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, e l'ultimo i primi di maggio del '45, addirittura a Liberazione avvenuta, di questa paura incombente dal cielo, "l'inviato nella storia" Fabio Toncelli racconterà le tracce ancora presenti in Italia: mostrerà le sirene antiaereo che ancora oggi giacciono, dimenticate ed arrugginite, sui tetti di alcuni condomini di Roma ed entrerà dentro alcuni rifugi ancora perfettamente agibili a Milano. Il viaggio del programma proseguirà nel gigantesco bunker voluto da Mussolini, nascosto nelle viscere del Monte Soratte, utilizzato in seguito da Albert Kesselring come Quartier Generale tedesco. Un bunker che sarà impiegato anche negli anni della guerra fredda per assicurare le massime autorità dello Stato italiano da una nuova e ancora più terribile minaccia: quella atomica. Infine, in anteprima, i telespettatori di Rai3 potranno entrare in uno dei luoghi fino a pochi anni fa più inaccessibili d'Italia: il bunker della Nato del Comando Forze Terrestri Alleate ad Affi in provincia di Verona.
  • La svastica e la droga - Hitler contro Churchill: la resa dei conti
    E9
    La svastica e la droga - Hitler contro Churchill: la resa dei contiLa puntata de La Grande Storia indaga su un aspetto poco noto del nazismo messo in luce solo recentemente dallo storico tedesco Norman Ohler e riprende il racconto dello scontro tra Hitler e Churchill, che ha deciso la seconda guerra mondiale. Nel programma ci sono i sempre puntuali interventi dello storico Paolo Mieli. Si comincia con La Svastica e la droga di Rosanna Lo Santo. Nel corso degli anni '20, la Germania diventa il primo produttore di morfina e di cocaina, per superare l'umiliazione della sconfitta della Grande Guerra, le conseguenze della crisi economica, l'inadeguatezza della repubblica di Weimar. Ma è nel 1938, quando un'azienda farmaceutica tedesca, la Temmler, inizia la produzione massiccia di Pervitin, che la droga diventa uno strumento politico e militare...
  • Hitler e Mussolini: la fine
    E10
    Hitler e Mussolini: la fineCome muore un dittatore? Attraverso rare immagini a colori, provenienti dagli archivi di tutto il mondo, la puntata de La Grande Storia ripercorre, con le parole dei testimoni oculari e i loro diari, gli ultimi mesi di vita di Adolf Hitler e di Benito Mussolini. Accompagnati come sempre dai puntuali commenti di Paolo Mieli.
  • L'altro fronte: le donne nella Grande Guerra
    E11
    L'altro fronte: le donne nella Grande Guerra
  • Propagande
    E12
    PropagandeTroppe volte l'architettura fascista è stata liquidata con commenti di sufficienza. Eppure, dopo un'analisi più attenta, il giudizio può e forse deve essere rivisto. Antonio Carbone e Enzo Antonio Cicchino ci portano a conoscere le Città di fondazione, città volute dal fascismo, studiate in tutto il mondo e diventate ben presto una vetrina del regime. Ne abbiamo prese in considerazione solo alcune delle oltre 100 che il regime costruì, partendo dalla prima Littoria, inaugurata il 18 dicembre 1932, per poi proseguire a Predappio, il paese natale di Mussolini. Continuiamo con Carbonia e TorViscosa, le città industriali. Infine Segezia, Aprilia e Sabaudia, forse l'esperimento urbanistico più riuscito. Il Duce e l'America: Come fu visto e raccontato dai corrispondenti dei maggiori giornali americani Mussolini? Fin da subito molto bene. L'unico capace di cambiare la storica indolenza del popolo italiano. E non solo i giornali ma anche radio e cinema lo magnificarono in ogni modo. Un vero e proprio innamoramento che si incrinerà solo alla metà degli anni Trenta, con le guerre d'Etiopia e di Spagna e l'alleanza sempre più stretta con la Germania hitleriana. Un americano a Berlino: È il racconto del viaggio compiuto nel 1937 da Julien Bryan nella Germania nazista. Con la sua cinepresa riesce a filmare le contraddizioni e i lati oscuri della società tedesca: la vita quotidiana, il lavoro in fabbrica e nei campi, la Gioventù hitleriana, la manifestazione del partito a Norimberga, le piccole e grandi discriminazioni contro gli ebrei. Sue sono le famose immagini della mostra di Monaco sull'arte degenerata; e sempre sue sono le ultime immagini della sinagoga di Norimberga, prima della demolizione avvenuta pochi mesi dopo. Il regista americano riuscirà a far uscire di nascosto le pellicole dalla Germania. Ne farà un documentario che, accompagnato dal commento critico di Bryan stesso, riuscirà a cambiare la percezione che gli americani avevano di Hitler e della Ge
  • Gli anni della vergogna
    E13
    Gli anni della vergognaIl secondo appuntamento con La Grande Storia inizia con "1938. Leggi razziali" di Ilaria Degano, in cui si cercherà di capire, anche grazie alla testimonianza della Senatrice a vita Liliana Segre, le motivazioni della sterzata decisamente antisemita di Mussolini e le conseguenze sugli ebrei italiani. Il 19 luglio 1938, la famigerata "Demorazza" ordina un censimento di tutti gli ebrei presenti in Italia: sono 46.656, l'1 per mille dell'intera popolazione! Ma allora, perché questa svolta razzista di Mussolini? E se questa è stata interpretata come il necessario conto da pagare per l'alleanza con la Germania hitleriana, la controfirma del re alle leggi razziali non trova nessuna giustificazione. "Vittorio Emanuele III. Il voltafaccia di un re" di Paola Lasi è il racconto di come questa decisione tradisce e capovolge 90 anni di storia di casa Savoia. A partire dall'emanazione dello Statuto Albertino nel 1848, con cui Carlo Alberto, re di Sardegna e di Piemonte, libera gli ebrei dai ghetti e li rende sudditi-cittadini uguali agli altri. E poi come dimenticare nel 1904 la visita di Vittorio Emanuele III alla nuova, monumentale Sinagoga nel centro di Roma. Le leggi razziali saranno quindi una vera e propria "sorpresa" per gli italiani ebrei tanto più dolorosa in quanto avallate da quella monarchia tanto stimata. La puntata prosegue con l' inviato nella storia Fabio Toncelli che ripercorrerà alcuni momenti storici per la monarchia e l'Italia da un punto di vista particolare: "Le auto del Re", è il titolo di questo terzo servizio grazie al quale i telespettatori potranno salire a bordo dell'auto con cui Vittorio Emanuele III andava al fronte durante la prima guerra mondiale, e sulle affascinanti auto di rappresentanza, fino a quella della fuga dopo l'armistizio. Infine, una vera e propria rarità: l'autombulanza con cui fu portato via Mussolini da Villa Savoia dopo il voto del Gran consiglio del 25 luglio 1943.
  • I campioni di Hitler
    E14
    I campioni di HitlerHitler vuole una nazione forte e vigorosa. I suoi campioni sono Bernd Rosemayer nell'automobilismo e Max Schmeling nel pugilato. Ma anche il dirigibile Zeppelin è un campione a suo modo: con i suoi 240 metri di lunghezza e 42 di altezza supera ogni record. E, con i suoi cerchi olimpici e le sue svastiche disegnate sulle fiancate, è perfetto per la propaganda nazista. In attesa dell'evento più atteso: le Olimpiadi di Berlino. Per il regime saranno un grandissimo successo grazie a un'organizzazione perfetta e alle incredibili riprese di Leni Riefenstahl. Ma saranno ricordate anche come le olimpiadi di Jesse Owens, un atleta afroamericano, nato in Alabama, nipote di schiavi d'America che conquista 4 medaglie d'oro. Storie di sport ma anche storie di uomini: durante le Olimpiadi di Berlino nasce l'amicizia tra il saltatore tedesco Luz Long e Jesse Owens, un legame che resisterà agli anni, alle divisioni e alla guerra. L'inviato Fabio Toncelli farà poi scoprire alcuni luoghi poco noti ma molto suggestivi. In Sport e fascismo. I luoghi e le macchine vedremo un angolo sconosciuto di Roma, il Circolo Ippico della Farnesina voluto da Mussolini, appassionato cavallerizzo; poi l'automobile di Tazio Nuvolari, con cui vinse la Mille Miglia; e, vicino Como, in un prezioso museo, un reperto storico eccezionale: la bicicletta originale di Gino Bartali.
  • Dietro la prima linea
    E15
    Dietro la prima linea
  • Regimi e segreti
    E16
    Regimi e segretiSi comincia con "SS I SIMBOLI DEL MALE" di Manuela Mattioli, un documentario nei meandri del terzo Reich. Quale filo lega tra loro gli oltre 800 mila uomini delle SS? Cosa rappresenta per il capo delle SS Himmler il castello di Wewelsburg, il quartier generale del suo "ordine nero"? Perché manda i suoi uomini fin sul tetto del mondo, in Tibet, per studiare antiche civiltà? Scienza, storia, archeologia, tutto è usato e piegato da Himmler per dare una risposta alla presunta grandezza e nobiltà dei suoi uomini, per credere e far credere che siano le avanguardie di una razza eletta destinata a dominare il mondo. Si continua con "FASCIO E COMPASSO" di Luigi Maria Perotti. Capiremo quando inizia l'avversione di Mussolini verso la massoneria e di come negli anni diventerà sempre più un'ossessione. Ma non è una storia così lineare: infatti mostreremo documenti che attestano di enormi finanziamenti dati da alcune logge al fascismo poco prima della Marcia su Roma; e poi dell'incredibile numero di affiliati alle logge tra i massimi gerarchi del fascismo. Una storia tutta da scoprire. Infine, un viaggio dentro una delle pagine più tristi e brutali della seconda guerra mondiale. Con "EINSATZGRUPPEN. LE SQUADRE DELLA MORTE DI HITLER" di Andrea Orbicciani, scopriremo chi sono e come sono organizzate le squadre che si macchieranno di orrori a dir poco apocalittici. Uno per tutti: la strage di Babi Yar, un'enorme gola divenuta la fossa comune per tutti i 33.771 ebrei di Kiev. Il 20 gennaio 1942, nella conferenza di Wannsee, è proprio in base alla loro "esperienza" che viene messo a punto il piano per eliminare gli ebrei dall'Europa: deportazione e camere a gas. Dei 24 ufficiali delle Einsatzgruppen giudicati a Norimberga, 14 sono condannati all'impiccagione, due all'ergastolo, sei a pene più lievi. Di fatto, solo quattro di loro saranno giustiziati. Nel 1958 tutti i condannati saranno liberati. A oggi, dei 3000 membri delle Einsatzgruppen, solo 200 sono stati processati.
  • L'orrore della guerra
    E17
    L'orrore della guerraI bombardamenti aerei hanno fatto della Seconda Guerra Mondiale una "guerra totale": nessuno era più al sicuro, il fronte era ovunque. "Guerra ai civili", di Graziella Pulcrano, è il doloroso racconto di come questo modo di fare la guerra sia diventato per le gerarchie militari sempre più strategico. Rare immagini d'archivio, toccanti testimonianze di chi subì quei bombardamenti e le incursioni dell'inviato nella storia Fabio Toncelli in alcuni luoghi poco conosciuti ma carichi di suggestione, per una storia tragica ma doverosa da raccontare. "La bomba atomica: un modo molto piacevole di morire", di Elio Mazzacane, vuole essere una sorta di continuazione del servizio precedente, e testimoniare un'estrema e perversa conseguenza della guerra ai civili. Si racconta infatti cosa successe quel 6 agosto 1945 a Hiroshima attraverso i numerosi diari lasciati dai sopravvissuti; attraverso le uniche due foto esistenti della città scattate poche ore dopo l'esplosione; e ancora attraverso le sconvolgenti immagini a colori fatte girare dall'esercito americano al tenente colonnello Daniel McGovern nei mesi successivi e poi secretate per 35 anni. "Nessuna radioattività tra le rovine di Hiroshima", scriverà il New York Times in prima pagina. Il generale Groves davanti il Senato degli Stati Uniti la definirà "A very pleasant way to die".
  • Quei complicati anni '70
    E18
    Quei complicati anni '70
  • Prima e dopo la Grande Guerra
    E19
    Prima e dopo la Grande Guerra
  • La Grande Guerra a colori: da Caporetto alla pace di Versailles
    E20
    La Grande Guerra a colori: da Caporetto alla pace di Versailles
  • Tutti a tavola
    E21
    Tutti a tavola

 

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