

La grande storia
Season 23
La grande storia is a historical documentary series aired by Italian public television network Rai 3.
Where to Watch La grande storia • Season 23
25 Episodes
- L'Italia di frontiera: La guerra - Le foibe - L'esodoE2
L'Italia di frontiera: La guerra - Le foibe - L'esodoLa puntata, presentata come sempre da un editoriale di Paolo Mieli, è dedicata alla celebrazione del Giorno del Ricordo, che ricorre il 10 febbraio, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Con la caduta del fascismo e con la fine della Seconda Guerra Mondiale le tensioni e le rivendicazioni fra l'Italia e la Jugoslavia di Josip Broz Tito raggiungono un livello di violenza altissimo. Due parole chiave tragicamente concrete, ma anche altamente simboliche, raccontano questo momento storico: foibe ed esodo. Dentro le foibe, profonde cavità naturali caratteristiche della zona carsica, sono stati fatti sparire migliaia di oppositori di Tito. E poi l'esodo, termine di origine biblica scelto proprio dalle vittime di uno spostamento di massa frutto di persecuzione nazionale e politica: un fiume di oltre trecentomila persone, che dall'Istria, Fiume, Pola, lascia tutto quello che ha per scappare in Italia. Ma per capire fenomeni così complessi bisogna fare un passo indietro, agli anni Venti e alla nascita del fascismo di confine, quando i conflitti nazionali, già esistenti nel periodo asburgico, si manifestano in forma estremamente brutale. - Anniversari - Italia Libera - Storia di una formazione partigianaE6
Anniversari - Italia Libera - Storia di una formazione partigianaLa storia della banda partigiana "Italia Libera", un pugno di uomini e donne che dal nulla riuscì a costruire un esercito. Venti mesi di guerra partigiana: dai momenti cupi e tragici dell'8 settembre e dell'occupazione tedesca, ai giorni della Liberazione. Un viaggio sui luoghi della Resistenza, nelle valli e nelle montagne del Cuneese, attraverso il racconto che ne fecero alcuni dei protagonisti: Nuto Revelli, Dante Livio Bianco, Duccio Galimberti, Giorgio Agosti. Il racconto parte dall'8 settembre e dalla scelta di 12 uomini e donne che decisero di armarsi e salire in montagna e si sviluppa fino ai giorni dell'insurrezione, seguendo la vita interna alla formazione "Italia Libera", i suoi rapporti con le popolazioni dei luoghi in cui operava, il definirsi di un progetto condiviso di libertà e democrazia. Attraverso le immagini dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e delle Teche RAI rivivremo quei giorni difficili, scanditi dalla campagna d'Italia e dall'avanzata delle forze Alleate in un Paese devastato dalla guerra. - Anniversari - Falcone contro Riina: la guerra di Cosa NostraE7
Anniversari - Falcone contro Riina: la guerra di Cosa NostraIl 23 maggio 1992 la mafia uccide il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Poche settimane più tardi, il 19 luglio 1992, toccherà a Paolo Borsellino, l'amico più caro di Falcone, massacrato con cinque agenti di scorta da un'autobomba. Le stragi di Capaci e via D'Amelio sono il momento più drammatico dello scontro tra lo Stato e Cosa Nostra, l'apice di una stagione di sangue che ha visto cadere magistrati, esponenti politici, uomini delle forze dell'ordine, giornalisti e semplici cittadini. Una storia incominciata alla fine degli anni Cinquanta e segnata dall'ascesa ai vertici di Cosa Nostra degli esponenti della cosca corleonese guidata da Luciano Liggio e poi da Salvatore Riina, il più feroce dei boss mafiosi. La puntata ripercorre le tappe di questa lunga guerra attraverso le figure di Giovanni Falcone, il giudice che seppe imprimere una svolta decisiva alle indagini e alla lotta dello Stato contro la mafia siciliana, e di Salvatore Riina, il protagonista della stagione stragista e dello scontro frontale tra Cosa Nostra e le istituzioni democratiche. Fino all'arresto del boss corleonese, avvenuto il 16 gennaio 1993. - 1929 - La Grande CrisiE8
1929 - La Grande CrisiUn racconto - con inedite immagini a colori - della crisi economica e finanziaria che sconvolse l'economia mondiale alla fine degli anni venti. Il 29 ottobre 1929 è passato alla storia come il "Martedì Nero". Il crollo della Borsa di Wall Street riduce in cenere l'economia degli Stati Uniti e del mondo intero e apre la stagione della Grande Depressione. Per cercare di uscire dal baratro il nuovo presidente Roosevelt vara un programma economico e politico nuovo e rivoluzionario che prende il nome di New Deal. Ma forse le radici della Grande Crisi, che sconvolge anche l'Europa degli anni Trenta, sono ancora più profonde. Risalgono alla Pace di Versailles del 1919, quando i Paesi vincitori della Prima Guerra Mondiale hanno voluto imporre alla Germania sconfitta condizioni durissime e insostenibili, che presto faranno precipitare l'intero continente nel caos e nell'abisso. L'Italia sembra soffrire per la crisi economica meno di altri Paesi. Per Benito Mussolini il 1929 è un anno cruciale e il Duce può continuare indisturbato la costruzione dello Stato Totalitario. Così, quasi per paradosso, quando la crisi comincerà a mordere anche in Italia, per Mussolini saranno gli anni del massimo consenso. Dal cantiere navale di Trieste escono nuove grandi navi all'avanguardia, per iniziativa dell'IRI, l'ente creato da Mussolini per reagire alla Grande Crisi globale. Oggi una sola di queste navi galleggia ancora. Si trova in Croazia, un vascello carico di storia - Anniversari - Ustica - Verità senza nomiE9
Anniversari - Ustica - Verità senza nomiLa sera del 27 giugno 1980 un Dc 9 della compagnia aerea privata Itavia in volo da Bologna e Palermo precipita nel mare di Ustica. 81 persone perdono la vita. La puntata ripercorre gli eventi che precedettero la tragedia e le indagini svolte nel corso degli anni dalla magistratura per accertare che cosa avvenne sui cieli di Ustica quella sera. L'ipotesi più probabile, ribadita da alcune sentenze penali e civili, è che l'aereo sia stato abbattuto da un missile esploso nelle sue vicinanze nel corso di uno scontro tra velivoli militari di diversi Paesi americani, francesi e libici - avvenuto sui cieli italiani. Le indagini si sono puntualmente arenate contro quello che è stato chiamato il "muro di gomma": omissioni, depistaggi, reticenze, comportamenti volti a nascondere quanto veramente accadde. Diversi procedimenti penali si sono tutti conclusi senza condanne. Trentanove anni dopo, le indagini sulla strage sono ancora aperte presso il tribunale di Roma. I resti dell'aereo si trovano a Bologna nel Museo per la Memoria di Ustica. Tra gli intervistati il Procuratore Generale di Roma, Giovanni Salvi, e il giudice civile Paola Prato Pisani. - I muriE12
I muri"I muri" è il titolo di questa puntata, commentata come sempre da Paolo Mieli. Un'ombra si allunga sull'Europa all'indomani della Seconda Guerra Mondiale: è l'ombra di una guerra silenziosa e micidiale, la "Guerra Fredda". La prima partita si gioca sulla città di Berlino, dove Mosca nel 1948 blocca tutti gli accessi stradali e ferroviari. Al culmine delle tensioni nella città divisa fra Est e Ovest, il 13 agosto 1961 sorge improvvisamente un muro. Famiglie divise, migliaia di tentativi di fuga, centinaia di persone uccise. Ci vorranno quasi trent'anni e l'avvento di Gorbaciov per abbattere quel muro e riunire una città e un popolo. La data è scolpita nella storia: è il 9 novembre 1989. E dopo tre giorni qualcosa si sgretola anche in Italia. Il PCI, il Partito Comunista Italiano, da anni in crisi d'identità, cambia nome. Si chiamerà PDS. Il volto di questo passaggio epocale è quello di Achille Occhetto, il protagonista della "svolta della Bolognina". Ma per un muro che crolla, tanti altri ne vengono costruiti. Il più famoso è quello eretto da Israele in Cisgiordania nel 2002. Per capire dove tutto è cominciato bisogna tornare al 1967, alla Guerra dei Sei Giorni. La famosa Guerra Lampo, uno strepitoso successo militare, ma anche punto di rottura con la popolazione palestinese. - Un lungo dopoguerraE14
Un lungo dopoguerraLa puntata, con i puntuali commenti di Paolo Mieli, ha come temi la Guerra Fredda e le tensioni in Italia dopo la seconda guerra mondiale, tra epurazioni, amnistie e attentati. In un mondo diviso in due blocchi, quello occidentale e quello sovietico, popolato da spie e dominato dalla paura e dal sospetto, un senatore, negli Stati Uniti, diventa il simbolo della lotta al comunismo. Il suo nome è Joseph McCarthy e la sua caccia alle streghe segnerà profondamente gli anni Cinquanta in America. Lo spionaggio fra Est e Ovest resta il cuore della Guerra Fredda. Anche in Italia, dove esiste un luogo misterioso e proibito fino a poco tempo fa: la base Nato di Monte Giogo, sull'Appennino tosco-emiliano. Qui sono ancora visibili i resti delle gigantesche antenne istallate per intercettare i paesi del Patto di Varsavia. Ma nel nostro Paese bisogna risolvere, prima di tutto, la questione dell'epurazione dei tanti fascisti presenti nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione. Tante le normative, spesso inapplicate, le vendette, i processi. Infine, dopo il referendum fra monarchia e repubblica, l'amnistia per tutti. Ma le tensioni presto riemergono. Negli anni delle contrapposizioni ideologiche scoppia, a Milano, una bomba a Piazza Fontana. È il 1969. I morti sono 17. Ci vorranno più di trent'anni di inchieste e processi per attribuirne la responsabilità a gruppi dell'estrema destra coperti da settori deviati dei servizi segreti. - I conti col nazismoE15
I conti col nazismoDopo la fine della seconda guerra mondiale i vincitori chiedono soprattutto una cosa: che venga fatta giustizia. Il processo criminale destinato a diventare il più grande e il più celebre della storia si apre nel 1945 a Norimberga e mette alla sbarra 21 gerarchi nazisti. Negli anni successivi, nella stessa città si terranno altri 12 processi. Ma molti riusciranno a sfuggire alla giustizia. "Odessa", una misteriosa organizzazione segreta composta da ex SS, avrebbe pianificato nei minimi dettagli la fuga dall'Europa dei criminali nazisti dopo la sconfitta della Germania. Destinazione prediletta: il Sudamerica e in particolare l'Argentina di Perón. Molti di questi criminali riusciranno in effetti a fuggire. Ma il dubbio resta: "Odessa" è davvero esistita? Gerusalemme, aprile 1961. Sedici anni dopo la fine della guerra, Israele può finalmente fare i conti con la memoria fino a quel momento rimossa della Shoah. Per la prima volta, uno dei più pericolosi criminali nazisti, Adolf Eichmann, il gelido specialista delle deportazioni di tutti gli ebrei d'Europa sarà processato in terra d'Israele davanti agli occhi del mondo. Ma c'è anche chi, tra i criminali nazisti, è vissuto tranquillamente in esilio per decenni. Come Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, catturato infine in Argentina e poi estradato in Italia nel 1995. Il suo processo suscita un clamore mediatico enorme e riporta alla memoria terribili pagine di storia troppo in fretta archiviate e dimenticate.